Tempo di auguri

Maghi e maghetti, in questi giorni, si fanno concorrenza per prevedere il futuro, ma noi sappiamo che il futuro è nelle mani di Dio, e nessuno di noi lo conosce. Anzi, non siamo certi neppure di quello che potremo e non potremo fare in futuro. È interessante osservare come la lingua inglese non conosce i verbi al tempo futuro. Per dire: “Domani andrò a lavorare”, dicono: “Ho (adesso) la volontà di andare domani a lavorare”.

Non lasciatevi ingannare

Tre anni fa, commentando la raccomandazione di Gesù: “Guardatevi di non lasciarvi ingannare”, così scrivevamo: “Ingannare da che cosa?

Assemblea annuale

Informiamo che, come ormai è tradizione, tutti i soci sono invitati a partecipare all’assemblea annuale dell’Associazione che si terrà presso la sede il giorno sabato 15 dicembre 2007 alle ore 17:30 col seguente ordine del giorno:

- votazioni nuovo Consiglio Direttivo per gli anni 2008-2009
- riassunto dell’operato durante gli anni 2006-2007
- nuove proposte e idee
- varie ed eventuali

Calendario Gare

Campionato 2007 concluso.

Pregare sempre

L'invito del Vangelo è perentorio: non smettere mai di pregare. Anche per vincere la stanchezza, sempre incombente. Così lascia intuire la parabola del giudice pigro: la stanchezza serpeggia nella comunità perseguitata cui l’evangelista si rivolge. Ed incombe pure sulle nostre comu­nità di oggi, non direttamente perseguitate e tuttavia esposte ad un logorìo estenuante, alla sfiducia, alla rassegnazione.

Gratitudine nella salute e nella malattia

Francesco d’Assisi invi­tava i suoi fratelli a ripetere spesso questa espressione: “Restituiamo al Signore Dio tutti i beni, perché tutti sono suoi e di tutti rendiamo grazie perché procedono tutti da lui”. Non c’è niente che non abbiamo ricevuto da Dio. Restituire e ridonare a Dio ciò che egli ci ha donato è professare la fede in lui come Creatore, è esercitare il sacerdozio cosmico proprio dei battezza­ti.

Il ricco, il povero e il cane

Il centro della para­bola non è la condanna dei beni ma­teriali o della ricchezza, ma l’indiffe­renza del ricco di fronte al povero Lazzaro. Indifferenza che porta a un’insensibilità e crudeltà messa in risalto dall’atteggiamento duro del ric­co contrapposto a quello del cane che lecca le ferite.

Meteia - Medeuzza

Poemetto composto dal poeta friulano Galliano Zof in occasione della presentazione del libro: “MEDEUZZA - Le Immagini del Tempo”, il 7 dicembre 1993.

No discarica

Predica del parroco di Medeuzza don Carlo Dorligh, Domenica 28 ottobre 1990.

“Martedì scorso ho ricordato i 13 anni della mia presenza a Medeuzza come parroco. Negli anniversari di fatti importanti,o meno importanti,viene spon­taneo il desiderio di fare valutazioni e confronti. Ricordo bene i tanti problemi del paese che al momento del mio ingresso, ognuno che mi av­vicinava, mi proponeva e illustrava; ricordo anche quello che io pensavo di Medeuzza.

Il piccolo gregge

“Non temere piccolo gregge”. Queste sono le parole che noi oggi abbiamo bisogno di sentirci dire, perché il pericolo è di perdere la spe­ranza per il futuro. Il pericolo è il disorientamento. Non sono pochi i cristiani che di fronte a una diminu­zione di partecipanti alle celebrazio­ni sono colti da paure per il futuro. Il Signore ci dice di non temere per­ché ogni situazione storica è in gra­do di essere assunta e vissuta con forza e novità.

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